Don Milani e la scuola di Barbiana
Don Lorenzo
Milani (1923–1967) è stato un sacerdote, educatore e intellettuale italiano.
Nel 1954 fu
mandato come priore nella piccola e isolata parrocchia di Barbiana, una
frazione di montagna nel Mugello (Toscana).
Qui creò una scuola rivoluzionaria, alternativa alla scuola tradizionale, pensata per i ragazzi che erano stati bocciati, esclusi o abbandonati dalla società.
Il contesto storico e sociale
L’Italia del dopoguerra era una società fortemente classista perche i figli dei ricchi studiavano e facevano carriera mentre i figli dei poveri venivano bocciati, avviati presto al lavoro e privati dell’istruzione.I metodi di apprendimento erano uguali per tutti ma cosi facendo si creo un netto svantaggio culturale fra gli studenti.
Cosa pensava Don Milani della società
Don Milani aveva una visione fortemente critica della società riteneva che fosse ingiusta, perché fondata su privilegi di nascita, pensava che i poveri fossero esclusi non per mancanza di capacità, ma per mancanza di strumenti
Secondo lui la
scuola deve essere uno strumento di emancipazione sociale, non di selezione
La scuola di Barbiana era frequentata da:
-figli di contadini e operai
-ragazzi bocciati o espulsi dalla scuola statale
-giovani che
lavoravano già e che il sistema scolastico aveva “perso”
La scuola di Barbiana era completamente diversa dalla scuola tradizionale.
Era aperta tutti i giorni, compresa la domenica, non cerano vacanze perche
L’idea era che
chi partiva svantaggiato avesse bisogno di più tempo, non di meno.
Metodo di insegnamento
anche il metodo di insegnamento era molto diverso da quello della scuola tradizionale
-Niente voti, niente bocciature
-insegnamento collettivo: chi sapeva di più aiutava gli altri come nel nostro progetto peer-tutoring
Lo studio era basato su
-lettura critica dei giornali
-scrittura di testi collettivi
-discussione e confronto
- studio di alcune materiali come il legno o il metallo
Per Don Milani:
Rapporto maestro-alunni
Don Milani non era un professore autoritario,il rapporto era diretto, intenso, basato sulla responsabilità e gli studenti partecipavano attivamente all’insegnamento
La scuola formava cittadini consapevoli, non solo studenti.
Lettera a una professoressa (1967)
Lettera a una professoressa è un libro scritto collettivamente dagli studenti di Barbiana sotto la guida di Don Milani.
È un testo di denuncia contro la scuola italiana dell’epoca che favoriva i ricchi ed escludeva i poveri senza basarsi sulle condizioni sociali.
Messaggio centrale
Secondo don Milani la scuola doveva
-aiutare chi è in difficoltà
-adattarsi agli studenti, non il contrario
-essere uno strumento di giustizia sociale
Importanza pedagogica
Don Milani ha lasciato un’eredità fondamentale perche ha influenzato la pedagogia moderna ed ha anticipato temi come:
-inclusione
-diritto allo studio
-scuola democratica
Per lui, educare significava:
“Prendersi cura di chi resta indietro.”
Don Milani e la scuola di Barbiana rappresentano un modello educativo basato su:
-responsabilità sociale
-centralità della parola e del pensiero critico
Don Milani
grazie alla scuola di Barbiana ha garantito un futuro a bambini che sarebbero
rimasti emarginati dalla società.
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